English version of our Manifesto

LA LOW DOSE MEDICINE

 

La Low Dose Medicine (LDM) nasce dall’incontro tra Biologia Molecolare e Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (P.N.E.I.) e si è sviluppata grazie alle conquiste nel campo della Farmacologia delle Basse Dosi.

La Low Dose Medicine è una Medicina centrata sulla persona e segue tre principi guida:

  • curare l’Essere Umano e non solo la patologia;
  • agire sulle cause della patologia e non solo sui suoi sintomi;
  • considerare l’Essere Umano come un’unica entità mente-corpo.

La centralità dell’Essere umano come entità mente-corpo è il cardine attorno al quale ruota la LDM e l’individualità di ogni singolo paziente è sempre e costantemente tenuta in considerazione durante la definizione della terapia low dose.

L’eziologia della patologia (e non solo la mera sintomatologia) rappresenta invece il vero bersaglio della Low Dose Therapy.

Il recupero e/o il mantenimento delle originarie (omeostatiche) condizioni fisiologiche  è il primo, fondamentale pilastro dell’approccio LDM.

 

LA VISIONE P.N.E.I. E LA LDM

 

La LDM prende spunto da un’idea originale in campo medico: riportare un organismo malato alle condizioni fisiologiche originali attraverso l’utilizzo delle molecole segnale (signaling molecules) (neuropeptidi, ormoni, citochine e fattori di crescita) normalmente presenti nel corpo e che, in condizioni di salute, controllano e guidano le varie funzioni corporee.

Parallelamente alle signaling molecules, la farmacologia LDM attinge anche dall’immenso patrimonio di conoscenze sulle sostanze naturali (di origine vegetale, animale e minerale) studiate sotto la lente di ingrandimento della Biologia Molecolare.

Di pari passo con le acquisizioni sulle signaling molecules, negli ultimi anni si è assistito, in campo medico, al progressivo abbandono della concezione separazionistica e scotomizzata delle funzioni biologiche dell’organismo, per lasciare il posto ad una visione più unitaria, in conformità con i principi ispiratori della Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (P.N.E.I.) ed a questa si è fortemente ispirata la LDM.

La visione unitaria e globale del corpo umano rappresenta il secondo pilastro della LDM.

 

SISTEMI P.N.E.I. E CROSS-TALK BIDIREZIONALI

 

Il principale elemento unificante del paradigma P.N.E.I. si esplicita nel cross-talk tra i sistemi psico-neuro-endocrino ed il sistema immunitario.

Questo sofisticato cross-talk è mediato da una rete complessa di signaling molecules (citochine, ormoni, neuropeptidi e fattori di crescita), veicolo delle informazioni biologiche necessarie per la regolazione complessa ed efficace delle risposte cellulari. Un alterato cross-talk, causato da uno squilibrio nella concentrazione (in eccesso o in difetto) di specifiche signaling molecules, è fondamentale e cruciale, per esempio, nelle malattie infiammatorie, allergiche e autoimmuni; ripristinare la concentrazione fisiologica di molecole messaggere diviene il passaggio necessario per il recupero dell’equilibrio omeostatico fisiologico.

La somministrazione di concentrazioni fisiologiche di molecole biologiche in grado di controllare e guidare le funzioni cellulari così da ripristinare le originali condizioni fisiologiche è il terzo pilastro ed il cuore della LDM.

 

IL PROBLEMA DELLA BIODISPONIBILITÀ ORALE DELLE SIGNALING MOLECULES È RISOLTO DALLA TECNOLOGIA SKA

 

Un punto critico inerente la somministrazione orale di signaling molecules è rappresentato dalla loro bassa biodisponibilità; un efficace drug delivery system  (sistema di trasporto del farmaco) è fondamentale per migliorare questo parametro chiave. L’utilizzo per os di basse dosi fisiologiche in LDM è consentito dall’applicazione della tecnologia SKA (Sequential Kinetic Activation). La tecnologia SKA si basa sui principi della Fisica Quantistica, in particolare sulla release activity, cioè la capacita delle sostanze di rilasciare la loro attività nel mezzo acquoso. La tecnologia SKA permette alle nano-concentrazioni di essere attive anche al di sotto della dose attualmente ritenuta essere la minima efficace, con risultati terapeutici paragonabili a quelli ottenuti con le alte concentrazioni.

La tecnologia SKA rappresenta il cuore tecnologico, che consente la produzione di farmaci innovativi, mentre le signaling molecules a basse dosi sono il cuore funzionale dei farmaci low dose.

Questo moderno e sofisticato processo tecnologico consente di disporre dei farmaci efficaci, sicuri e sinergici sui quali si basa la LDM.

 

SIGNALING MOLECULES SKA: MECCANISMI D’AZIONE

 

Il meccanismo d’azione delle citochine, degli ormoni, dei neuropeptidi e dei fattori di crescita SKA a basse dosi consiste nella sensibilizzazione ed attivazione di poche unità di recettori cellulari o plasmatici grazie alle loro alte diluizioni (valori fisiologici compresi tra microgrammi/millilitro per gli ormoni e picogrammi/millilitro per le altre signaling molecules). Le molecole SKA a basse dosi agiscono attraverso la veicolazione all’intero sistema P.N.E.I. delle informazioni in grado di attivare meccanismi di auto-regolazione.

La capacità di correggere, ad esempio, le alterazioni del sistema immunitario somministrando le giuste citochine o le alterazioni del Sistema endocrino attraverso i giusti ormoni rappresenta uno dei più affascinanti ed innovativi campi di ricerca della Biologia Molecolare applicata alla Medicina.

 

LDM E RICERCA SCIENTIFICA: UNA RELAZIONE VINCENTE

 

La Low Dose Medicine oggi non è più solo un’ipotesi terapeutica.

Un crescente corpus di evidenze sperimentali aggiunge continuamente nuovi elementi per la comprensione del meccanismo d’azione delle signaling molecules SKA a basse dosi, chiarendo i concetti fisiologici e biochimici che sottendono l’uso delle molecole stesse.

Nel Novembre del 2009, la rivista internazionale Pulmonary Pharmacology & Therapeutics ha pubblicato il primo articolo sugli effetti delle citochine SKA a basse dosi in un modello animale di  asma allergico (Gariboldi et al. Low dose oral administration of cytokines for treatment of allergic asthma. Pulmonary Pharmacology & Therapeutics 22 (2009) 497-510); questo articolo rappresenta una pietra miliare nella ricerca sulla LDM. Dal 2009, nuove pubblicazioni hanno fatto seguito al paper di Silvia Gariboldi e colleghi, espandendo i risultatiti disponibili sul design terapeutico, l’efficacia e la sicurezza in campo LDM.

Sei anni di ricerca scientifica sulla LDM hanno consentito ai ricercatori di valutare approfonditamente alcuni aspetti fondamentali collegati alla LDM:

  • la validità dei concetti teorici che sottostanno all’approccio LDM;
  • la centralità della tecnologia farmaceutica SKA;
  • l’efficacia immunomodulatoria e immunostimolante, sia sperimentale che clinica, delle signaling molecules SKA a basse dosi.

 

LDM: UNA NUOVA ERA DELLA FARMACOLOGIA PER UN NUOVO APPROCCIO TERAPEUTICO

 

Molecole biologiche farmacologicamente attive a basse dosi, ottenute applicando la tecnologia SKA, sono in grado di rimodulare il network Neuro-Immuno-Endocrino i cui squilibri sono causa di numerose patologie. L’opportunità di utilizzare molecole biologiche con proprietà immunomodulanti apre la strada per il trattamento efficacie di patologie ad alto impatto sociale e per le quali i trattamenti attuali sono per la maggior parte sintomatici e non risolutivi.

La LDM fornisce gli strumenti per supportare in modo integrato i trattamenti attualmente considerati gold standard per molte patologie. La possibilità di utilizzare le signaling molecules SKA a basse dosi senza effetti collaterali offre l’opportunità di intervenire su molti networks in modo fisiologico e pleiotropico agendo simultaneamente sugli aspetti cruciali dei meccanismi di onset delle patologie.

Le più moderne tecniche di produzione di proteine ricombinanti umane hanno consentito di produrre medicinali efficaci e di raggiungere standard di produzione qualitativamente elevati. La tecnologia farmaceutica SKA (ideata, sviluppata e standardizzata nei Laboratori Guna di Milano) consente di produrre farmaci Low Dose in grado di ottenere gli stessi effetti terapeutici  di farmaci contenenti invece alte dosi di signaling molecole ma in assenza di effetti avversi.

Il metodo di produzione SKA apre una nuova era nell’uso cinico delle signaling molecules di origine biotecnologica. La LDM attrae sempre di più l’interesse del mondo scientifico e gli studi preclinici e clinici disegnano nuovi scenari nel trattamento di molte patologie, dando nuova speranza a milioni di pazienti.

Dall’era della Medicina Basata sull’Evidenza, la LDM è definitivamente entrata nell’era della Medicina Basata sull’Efficacia.